creepshow-2Prodotto

  • Titolo: Creepshow 2
  • Formato: Blu Ray  (BD-25)
  • Edizione: Kotch Media, 2012
  • Dischi: 1
  • Confezione: amaray semplice
  • Durata: 90 minuti
  • Extra: trailer originale
  • Lettura: regione B

Video 

  • Risoluzione: 1920×1080 – 24fps
  • Aspect Ratio: 1.78:1
  • Codifica: Informazione non ricavata

Audio 

  • Italiano: 5.1 DTS Master Audio
  • Inglese: 5.1 DTS Master Audio

Siamo di fronte ad uno dei peggiori rapporti forma/sostanza che siano mai apparsi nella storia dell’home video italiano. Talvolta, nell’home video, sono succeduti prodotti che avevano una strepitosa condizione delle caratteristiche tecniche (video, audio, authoring, etc) ma che portavano al proprio interno film alquanto discutibili. Della serie, video ottimo ma film pessimo. Prodotto ottimo ma contenuto mediocre. Si noti il caso di blu ray quali Le Tartarughe Ninja del 2014 o Quella Casa nel Bosco, film discutibili, che possono anche piacere ma che nel complesso navigano nel range della mediocrità, graziati però da un’edizione in blu ray strepitosa, forte di una qualità video superlativa (sopratutto nel primo caso) e da tracce audio all’altezza della situazione, oltre ad una serie di extra zuccherosi capace di fare brodo in modo intelligente, nel nome di un processo di authoring pieno e completo nelle sue facoltà. Qui invece siamo di fronte ad un titolo che è oggettivamente pessimo sia per ciò che concerne il prodotto sia per quanto riguarda il contenuto, ovvero il film. Sarò diretto e alquanto sintetico nell’analisi di Creepshow 2, edito e distribuito per il mercato italiano da Koch Media, che generalmente edita master di qualità riversati con attenzione e professionalità di mestiere ma che, stavolta, ha toppato, recuperando e pubblicando un master in condizioni pietose. Andiamo a vedere.

Video

Il master rappresenta il terzo mondo della qualità video, siamo di fronte, e lo noterebbe perfino un bambino che ha visualizzato tre blu ray in vita sua, ad un quadro video che sembra derivare da una sorgente laser-disc del 1991. Siamo a tutti gli effetti dinanzi un master di qualità vhs che mette in scena una risoluzione 1920×1080 mascherando una definizione, un croma, un dettaglio e una pulizia pari ad un video caricato a 380p su youtube. Il master sembra recuperato da un nastro magnetico pan-and-scan in 4:3 (1.37:1) curato per il mercato home-video anni 80′ e successivamente riversato in digitale e trasferito in un BD da 25 giga, compresso con un bitrate capace di elargire un numero di mpbs che potremmo comparare al numero di passi che un bradipo attua nell’arco di 1 ora.

Il quadro video è davvero pessimo, indecente, pietoso, indietro di 25 anni al potenziale tecnologico blu ray e capace di sfigurare dinanzi un master ricavato dall’interpositivo di un film in formato 16mm e riversato su una vhs con aspect ratio croppato per i televisori d’epoca con una risoluzione inferiore ad un video fatto con cellulare anni 90′. Kotch Media ha comprato il master sbagliato, dato che in america possono contare sulla versione restaurata con la gradazione colore pari alla stampa da proiezione del 1987. E pur vero che, comunque, si riescono a scorgere le informazioni (per cui almeno lo stato basilare del video è rispettato) grazie la risoluzione allineata allo standard che mantiene l’immagine lontana dall’eventuale e imbarazzante massa di pixel sfocati, ma di certo non basta e la qualità nel complesso è pessima.

  • Voto: 3/10 

Audio

Due tracce audio al servizio di una componente sonora pessima, con musiche inesistenti e insignificanti, parlato ed effetti nella norma. Il sonoro è una misera addizione sottile quanto una sottiletta e incollata al prodotto con uno sputo. La qualità della codifica non valorizza né vanta alcuna conseguenza qualitativa dato lo stato pietoso del sonoro della pellicola. Le tracce audio in sè, dal punto di vista tecnico, scindendole dalla qualità artistica delle informazioni, svolgono il loro lavoro anonimamente.

  • Voto: 5/10

Authoring

Al minimo storico. Niente extra, apparte un trailer che è l’unica cosa in FHD presente nel pacchetto (e visivamente è pure splendido!), audio è quello che è, film pessimo, video spazzatura. Il lavoro è sufficiente nelle sue componenti periferiche (perlomeno la cover-art e la localizzazione si salvano), ma quando manca il pilastro portante della produzione, la resa video, allora il prodotto và a farsi benedire, salvo eventuali sufficienze dello stesso master o l’eventuale qualità del film portato al suo interno, nonchè di eventuali caratteristiche di qualità di supporto. Già il film in sé è terribile, poi presentato in questa condizione, nemmeno fosse il Lazzaro dell’home video, è inaccettabile come proposta per il mercato. Nessun contenuto capace di risollevare le sorti. Complessivamente un titolo affondato nel punto principale del prodotto e misero e silenzioso nei parametri restanti.

  • Voto: 3/10 

Il Film 

Nel retro copertina appare pure “la cosa più raccapricciante che abbiate mai visto” e ovviamente non poteva che esserci commento più falso di quello qui sopra citato, ragazzi non siamo di fronte ad un film brutto, di più, il concetto stesso di bruttezza potrebbe avere un esplicitazione pratica nominando semplicemente questo film. Se volete definire la bruttezza attraverso una dimostrazione scientifica di tipo meta-fisico, nominate Creepshow 2. Il film non ha bisogno nemmeno di un ricavo analitico delle sue informazioni, di un commento intelligente, di un parere d’opinione soggettivo, tanto è infangato nello squallore.

Un filmetto nemmeno valido per pre-adolescenti perchè significherebbe, nel caso lo si volesse far vedere a loro, trattare questa precisa fetta di pubblico come se non avesse le capacità cognitive e percettive per giudicare un film, insultando la loro intelligenza.  Un film in sè è penoso, quanto di peggio sia stato girato e venduto come “film per il cinema”, non bisognerebbe concepirlo nemmeno come prodotto di intrattenimento da cucire attorno alle capacità cognitive e percettive di un ragazzino di prima media, perchè, come già detto e lo ripeto una seconda volta, se lo si facesse con l’intenzione apposita di farsi piacere ad un pubblico di questo tipo, si insulterebbe la sua intelligenza, perchè vorrebbe dire dare dell’ignorante “incapace di capire” allo stesso, trattandolo come se fosse inferiore e quindi capace solo lui di apprezzare il contenuto, “costruito apposta” per loro, come se non avessero discernimento del gusto.

Uno squallore. Ma di cosa tratta? Di quattro cortometraggi da 20 minuti ciascuno. Pari per qualità, significato, originalità dell’idea a contenuto breve e serietà d’intenti ad un home-made amatoriale dove ogni corto è costituita da un idea-cellula che sembra uscire fuori dal concetto di horror che l’uomo aveva guardando i film muti del 1906 (film di gran lunga infinitamente superiori a questa porcata, in tutto e per tutto). Sono corti pietosi, ridicoli, infami, nemmeno validi come storia breve da 200 parole da pubblicare in strisce in un magazine sloveno di serie C.

  • Voto: 1/10

Conclusione

Il prodotto è pessimo e il contenuto custodito al suo interno lo è ancora di più. Nemmeno graziato da una straordinaria presenza video questo film sarebbe necessariamente da consigliare (se non come prodotto per collezionisti blu ray) dato la scabrosità del contenuto. Video davvero infame e nient’altro presente nel pacchetto capace di risollevare la situazione. Inutile.

  • Voto prodotto: 3/10