Quando lo vidi per la prima volta, fù amore a prima vista. Che colori e che sfumature stupende. Che bellissimi disegni. E quando scoprii che danzano ed emettono dei suoni, come anche altre specie esistenti nel mondo, me ne sono innamorato ancora di più. Ecco a voi il ragno pavone, altresì conosciuto come maratus. Di specie di questo genere ne esistono varie e sono tutte di una bellezza mozzafiato. Su questa stupenda creatura, vari ricercatori e biologi sono riusciti a scoprire un discreto numero di informazioni.

Grazie alla tecnologie digitali ottiche si è riuscito solo in tempi recenti ad approfondire gli studi, in stand-by da almeno un secolo (o quasi), approfondendo e ricavando una maggiore quantità di informazioni sulla sua natura. Del maratus non si sà moltissimo, ma quel che si sà dovrebbe soddisfare l’appetito di conoscenza degli appassionati. Se volete sapere tutto quello che si conosce su questa creatura, cliccate qui. Nella colonna di destra, sotto l’immagine, potrete anche vedere un bellissimo video. Io, invece, vorrei esaltare le sue caratteristiche, parlandovi dei suoi doni.

Il Cantico dei Ragni 

Premetto che questa, come tutte, è una creazione di Dio, avvenuta, come ci dice la Genesi, al quinto giorno, prima della creazione dell’uomo. Stiamo quindi parlando di una creatura micro pensata, voluta e creata da Dio. Fantastico. A pensarci, mi vengono i brividi.

Dunque, il maratus, conosciuto anche come ragno pavone, è un meraviglioso ragnetto estremamente piccolo, grande quanto un terzo di una nostra unghia. Se lo posate sopra il pollice, la superficie dell’unghia sarà almeno tre volte la sua dimensione. Se cercate delle foto su internet, ne troverete tante e vi daranno tutte l’impressione di una grandezza naturale, più grande di quella che è in realtà. In verità, questa percezione falsificata è data dalla prospettiva ravvicinata, dato che le foto sono tutte state fatte con zoom ravvicinato con le dovute ottiche digitali di ingrandimento. Io stesso non mi sono reso conto di quanto fosse piccolo fin quando non ho trovato determinate foto che mostrassero la sua vera e naturale dimensione.

Cliccate nelle immagini che vi propongo qua sotto, rigorosamente selezionate e scelte in modo specifico, per vederli da vicino in tutto il loro splendore. Potrete ammirarne i colori, le forme, i disegni e constatare quanto meraviglioso il pennello di Dio sia stato nel pitturare e colorare queste creature. La mano si è poggiata con una delicatezza sovra-naturale, costruendo delle asimmetrie intelligenti che ci mostrano la precisione geometrica di Dio in tutto il suo splendore. Per ogni immagine andrebbe fatta una sorta di analisi, recensione e commento colorimetrico a parte. Prendiamo come esempio la seconda figura nella prima fila dall’alto, quindi il ragnetto centrale. Si può ammirare lo splendore artistico delle sue linee, disegnate con una precisione simmetrica assoluta. Guardate il bianco e il nero, l’unione perfetta di questi colori e come tutto ciò viva in armonia. Guardate la precisione nella lunghezza e nella perfetta simmetria delle sue linee cromatiche.

Di specie di questo genere ne esistono almeno 80. Una delle più belle e conosciute è quella del Maratus volans, che ha un nome molto simile a quello dato ad una specie di lucertole del genere Draco, i Draco volans, di cui ho già parlato abbondantemente in questo articolo. Ovviamente, il termine volans, di origine latina, significa volo (o volare, vado a memoria), quindi per anni si è diffusa la credenza popolare che questa creatura, essendo così stata chiamata, potesse volare, considerando anche l’apertura delle zampe laterali e il suo caratteristico “lombo” alato posto in verticale in cima al suo corpicino, sopra l’addome. E invece no, non volano. Queste sono creature di terra e a terra rimangono. Mentre i Draco volans, tanto per dire, possono planare.

Una delle caratteristiche più famose di questo genere di creature del regno animale, è quella appartenente agli esemplari di sesso maschile. Una loro esclusiva. Essi, per conquistare la femmina, hanno in dono l’abilità di esibirsi in una bellissima danza musicale, facendo dei movimenti stupendi con il proprio corpo, adoperando anche una terza zampa di cui dispongono solo loro, ed emettendo dei suoni durante la danza, che eseguono intelligentemente. In aggiunta possono anche usare segnali vibratori, in coppia con quelli visuali. La loro danza è varia e mostra delle movenze dolcissime, intelligenti, che ci mostrano tutta la tenerosità di questi animaletti.

Il corpo ha una lunghezza pari a 4-5 mm. Il “display” posto sul loro dorsale è una delle più belle caratteristiche del creato, ricchissimo di disegni, colori brillanti e sfumature cromatiche che hanno del divino, nonchè dotato di funzionalità specifiche. La struttura che c’è dietro questa parte del loro corpo, è eccezionale. Si può notare tutta la grazia, la delicatezza e il tocco della mano di Dio. Notate quante forme intelligenti sono disegnate su questo “display” che hanno sul dorso, che sembra quasi un plettro o un piatto. Colori stupendi, forme magnifiche, pitturate e pennellate con perfetta sapienza. Questo loro “piatto” di cui dispongono è quindi ricco di colori brillanti, iridescenti, capaci di fondere i colori centrali e laterali con i colori disposti sopra l’addome del ragno, con grande armonia.

La cosa straordinaria, però, è il modo in cui riescono a produrre questi colori. I metodi principali riconosciuti sono due. Uno dei meccanismi prevede l’utilizzo di un pigmento capace di produrre il rosso, il bianco e il colore crema negli aculei spinati. Per produrre il blu, i ragnetti utilizzano gli apparati delle nano-strutture, riflettendo la luce di una particolare lunghezza d’onda. Queste nano-strutture sono inserite, contenute, in una sorta di sacca piatta convessa, che amplificano la luce riflessa.

Gli esemplari maschili sono anche dotati, come detto, di un maggiore numero di “gambe”, definite come la terza zampa, che possono usare a piacere durante la corte all’esemplare femminile. Ovviamente, questo genere appartiene alla famiglia Salticidae, ed è quindi dotato di un ottima vista, capace anche di vedere due colori, il verde e l’ultravioletto e di avere una visuale frontale chiara. La specie dei Maratus volans, invece, possiede quattro differenti fotorecettori, la cellula di un tipo specifico di neurone presente nella retina, che permette a questa specie di ricavare e riconoscere 4 colori distinti, ovvero il rosso, il blu, il verde e l’ultravioletto, oltre ad avere la capacità di risolvere la complessità di design del display negli esemplari maschili.

Che dire ancora. Starei qui a parlare dei loro colori per anni. Si potrebbero fare dei quadri che rispecchino la bellezza naturale delle loro forme colorimetriche da brivido. Lascio a voi la goduria visiva di queste bellissime creature. Creature che reputo tra le più belle del creato.

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