C’è questa canzone, ok? Che mi piace e che sembro ritrovarmi ovunque io vada. Sono qui e la canzone è presente. Sono là e la canzone è presente. Sono lì e la canzone è presente. Nemmeno se qualcuno, dietro la stazione radiofonica, riuscisse a far combaciare l’esecuzione del pezzo nel momento esatto in cui mi trovo a contatto con il mezzo di comunicazione; nemmeno se lo facesse apposta. La canzone è Mad World.

Era il 2001 quando Donnie Darko usciva al cinema. Da noi arrivò invece nel 2004, a quattro anni dall’uscita originale nei cinema statunitensi. Ricordo bene i trailer italiani che passavano in tv, attraverso i canali Mediaset. Avevo 15 anni appena compiuti. Posso estrarre dai miei ricordi un immagine particolare che mi rimase impressa: il sottoscritto dinanzi il televisore, a casa mia, con Jake Gyllenhaal che, nel trailer, si risvegliava ed apriva gli occhi in un vasto campo verde (la scena nel campo da golf). Quell’immagine, quel preciso fotogramma, mi rimase impresso e ancora oggi ricordo quando veniva trasmesso ben 13 anni fà. Ai tempi dell’uscita del film, sia negli Usa che in Italia, c’era questa canzone che risuonava in televisione e che veniva trasmessa tramite i canali musicali in abbondanza, trattandosi oltretutto di una versione che stava scalando le charts. La versione era di Gary Jules, una cover fatta appositamente per il capolavoro di Richard Kelly.

Passarono gli anni, era il 2006 e in tv veniva dato il trailer di un videogioco prossimo ad uscire. Quel videogioco era Gears of War e, ai tempi, era un esclusiva per XBox 360. Durante il trailer, che ricordo molto bene e che girava nelle televisioni italiane nell’inverno del 2006, c’era una traccia strumentale di solo pianoforte. Quella traccia derivava dalla versione di Gary Jules dello stesso pezzo. Ricordo quando la sentivo in tv con il trailer realizzato in CGA come se fosse un film post-apocalittico.

Era il 2011 quando usciva Gears of War 3. Mio fratello lo comprò appena uscito. Era settembre. Mi aspettavo che anche questo prodotto fosse associato al pezzo, ma non mi aspettavo necessariamente di ritrovarmi un estratto del brano, anche qui un segmento strumentale di solo piano, durante le sequenze di gioco.

Era il 2016 quando, dopo 16 anni di attesa (12 dall’uscita italiana), mi sforzai di trovare una copia del film Donnie Darko, il quale, a 16 anni dall’uscita nelle sale statunitensi, non avevo ancora visto. E ovviamente desideravo tantissimo di poterlo vedere. Finalmente, dopo vario tempo di ricerca speso nei mercatini dell’usato (e se ve lo state chiedendo: il dvd è fuori catalogo e il blu-ray contiene unicamente l’extended, mentre io volevo partire dall’originale!), riuscii a trovare una copia fuori catalogo, venduta da un privato. E’ febbraio, lo raggiungo a Bologna, e nel giro di breve tempo ho la copia tra le mani. Usata ma in condizioni pari al nuovo. Non ci posso credere. Il giorno dopo, dopo una vita, mi vedo il film. All’interno del film, in una particolare scena, ecco nuovamente la canzone.  Nello stesso anno, becco il pezzo originale dei Tear for Fears alla radio, mentre ero in macchina, quando ormai l’estate era giunta al capolinea.

E’ il 2017. Piu o meno in questo periodo, con la tv alle spalle accesa e guardata da qualcun’altro, c’è una pubblicità che viene proiettata di continuo, anche fino a quattro volte l’ora, con una canzone che fà da colonna e accompagna l’immagine. Il pezzo è sempre lo stesso, stavolta nella versione di una ragazzina inglese che fà cover su youtube. In un modo o nell’altro, io e questa canzone ci incrociamo ancora una volta.

Questa è una delle più belle canzoni che abbia mai sentito. E’ sicuramente un must: espressivo, malinconico, critico, con una melodia da mille e una notte. Non sono ancora sicuro di quale preferisca tra l’originale e la cover di Gary Jules. Forse la versione malinconia di Jules. O forse la versione decadente, ricca di speranza e malinconia, dei Tears for Fears. E’ sempre un piacere incontrare questa canzone, ovunque venga trasmessa. Ogni tot di tempo, per quanti anni possano passare, la incontro sempre, da qualche parte. Ed è sempre bello sentirla. Lascio a voi il piacere di ascoltare questo pezzo, in entrambe le versioni. E di scegliere quale tra le due preferite.


  • Song: Mad World by Tear for Fears, 1982
  • Medium: Donnie Darko (film, 2001) e mille altri
  • Cover by: Gary Jules (2001) e mille altri

Mad World – Gary Jules (2001)

Mad World – Tear for Fears (1982)