Vi presento un nuovo speciale che dedicherò, di volta in volta, a The Walking Dead, il telefilm americano in onda dal 2010, attualmente giunto alla 7° stagione e concepito come trasposizione del fumetto omonimo di Robert Kirkman. Avendo concluso la prima stagione, vista a noleggio un paio di settimane fà, qui di seguito ho preparato uno speciale relativo con approfondimenti, commento e quant’altro. Man mano che procederò con la visione, farò uno speciale per ogni stagione. Buona lettura.


Scheda

  • Stagione: 1
  • Numero di episodi: 6
  • Durata: 45 min. circa
  • Run televisiva originale: 31 ottobre – 5 dicembre 2010
  • Materiale del fumetto trattato: n. 1-6

Personaggi 

Globale

  • Tutti: Rick Grimes, Lori Grimes, Carl Grimes, Shane, Glenn, Andrea, Amy, Dale, T-Dog, Deryl Dixon, Merle Dixon, Jaqui, Jim, Ed Peletier, Carol Peletier, Sophia Peletier, Morgan Jones, Duane Jones, Morales, Miranda Morales, Eliza Morales, Louis Morales, Dr. Jenner.
  • Sopravvissuti: Rick Grimes, Lori Grimes, Carl Grimes, Shane, Glenn, Andrea, Dale, T-Dog, Deryl Dixon, Merle Dixon, Carol Peletier, Sophia Peletier, Morgan Jones, Duane Jones, Morales, Miranda Morales, Eliza Morales, Louis Morales.
  • Morti: Ed Peletier, Amy, Jim, Jacqui, Dr. Jenner.

Principali

  • Rick. Il protagonista. Poliziotto e padre di famiglia. Graziato da un inclinazione che non perde di vista l’umanità anche dinanzi i cambi e le differenze sociali di contesto, egli cerca sempre di fare la cosa giusta nel nome della retta coscienza, eppure non è un archetipo impostato. E’ reale, ricco di sfumature ed è capace di fare una pluralità di cose senza fine. In questa serie lo vediamo pronto ad adattarsi alle varie situazioni. E’ coraggioso e sempre in prima linea dinanzi le situazioni di pericoloso, di aiuto e di supporto. E’ un uomo che agisce ma che riflette, ragiona e parla, e lo fa anche bene. Dopotutto, è il protagonista, e non poteva non essere ricco di qualità umane.
  • Shane. Il mio preferito. Co-protagonista di questa stagione e, forse, tra i personaggi del cuore preferiti dalla fan-base della serie e del fumetto. Shane è più complesso e ha in se una maggiore diffidenza nei confronti dell’empatia. E’ più secco nelle cose da fare in necessità, escludendo le considerazioni morali di un certo tipo. In questa prima stagione si dimostra più spinto, meno equilibrato mentalmente e ricco di un emotività istintiva e problematica tutta sua. Ha un aggressività e una concezione mentale di fondo che, man mano che il mondo e la situazione si degradano, vengono spinti verso gli estremi, dimostrando di essere, talvolta, polemico e opposto alle scelte altrui.
  • Glenn. Il giovane coreano che ora lo amano e ora lo odiano. Il suo volto e la sua passività comportamentale sono stati catalizzatori di dislike da parte del pubblico. Ma il suo coraggio e la sua dedizione pro-human, sempre pronto ad aiutare il prossimo senza mai concepire un idea o un azione cattiva, sono stati motivi che lo han fatto amare dal popolo. Un personaggio interessante.
  • Andrea. Per noi italiani il nome è maschile, ma evidentemente in America la pensano diversamente. In realtà è uno dei personaggi minori in questa prima stagione, e il suo spazio, nel protagonismo assegnato, crescerà e verrà dopo. Assistiamo ad una donna debole, con i suoi dispiaceri ma anche predisposta ad essere combattiva. Non tutto quel che avviene nella prima stagione riguarda Andrea nella sua interezza, tutt’altro. Il personaggio è ancora da approfondire. Andrea si rivela essere attaccata ad Amy nonché particolarmente sentimentale.
  • Lori. Ha avuto una relazione con Shane pensando che Rick fosse morto. Ora Rick, suo marito, è tornato e lei è ha subito ristabilito gli equilibri. E’ tornata da lui. E’ una dei personaggi femminili piu amati. In lei c’è debolezza e forza. C’è una mamma che vuole proteggere e crescere suo figlio con i valori della società precedente, cercando di non far entrare niente, nel figlioletto, che non sia un valore nobile. Non vuole che suo figlio segua la strada delle armi o di un comportamento dove il codice morale viene sottosviluppato, in virtù di un adattamento mentale alle aggressività e alle ostilità del mondo. Rick e Shane la pensano diversamente.
  • Carl. Il figlioletto di Rick e Lori. Un bambino che cresce in un mondo apocalittico privo di punti di riferimento positivi, riferimenti che ora, crollato il mondo, possono venire solo dalle persone che ha accanto. Riuscirà a mantenersi integro, pur non potendo vivere un infanzia normale come chiunque altro? Carl vede il padre e Shane e vuole imitarli. Si sente attratto dal modello del padre e del collega. Presto capirà come funziona il mondo e vorrà anche lui iniziare a comportarsi di conseguenza. La sua crescita e il suo trasformismo saranno inevitabili.
  • Dale. E’ tra i personaggi della serie preferiti di sempre, nel serial così come nel fumetto. Il vecchietto che ormai si è adeguato alla nuova realtà, che ormai ha una struttura della personalità matura e che ormai ha un codice morale sufficientemente forte da non farsi influenzare e intaccare dall’assurdità del male. Non cede dinanzi le lusinghe del libero arbitrio relativista. Dinanzi alla morte e alla necessità di sopravvivere, facendo di tutto pur di non farsi ammazzare, Dale sembra rimasto la voce della coscienza con un muro attorno abbastanza robusto da non farsi intaccare. La sua voce suggerisce. E’ più un uomo di parole che di azione. Non entra quasi mai in gioco, se non quando c’è una sequenza verbale.
  • Deryl. Il fratello di Merle. Deryl si mostra inizialmente come apatico, privo di sentimenti e di attrattiva per il genere umano, completamente incapace di generare anche solo un emozione che lo renda umanamente una persona emotiva. Il personaggio di Deryl sembra essere solo cattivo o del tutto inacidito e privato delle componenti umane, eppure avrà di che dire e subirà una notevole introspezione psicologica e antropologica. Deryl sembra il classico scacco rotto che non quadra e che non fa funzionare nella società, il cosiddetto neo che rende imperfetto l’equilibro di un gruppo. Invece la sua evoluzione lo renderà del tutto differente da come appare sulle prime battute. Deryl, in questa prima stagione, sarà una spina nel fianco per carattere e comportamento.
  • T-Dog. Il neretto che si fa picchiare da Merle e, nonostante tutto, ha ancora un forte richiamo spirituale della coscienza, tanto da volerlo aiutare anche dopo aver subito il pestaggio. T-Dog è come un iguana, ovvero dove lo metti, lui stà, e non si mostra piu di tanto. Non è mai tanto considerato in capitolo perchè lui stesso non si apre più di tanto e non ha attitudini da leader o da influencer. Non dice necessariamente la sua, ma, piuttosto, segue quello che propone il gruppo, adeguandosi senza troppe lamentele e con predilezione al coraggio. Non particolarmente abile ed elastico nel combattimento, ma riesce comunque ad essere prezioso per gli altri, e a divenire un compagno di avventura che alla fine ha del buono.

Cronologia 

#Ep. 1 – I giorni andati. Il primo storico episodio ci presenta subito il protagonista assoluto dell’intera serie, ovvero Rick Grimes . Rick è un poliziotto e ha una famiglia. Nelle battute iniziali dell’episodio, Rick affronta, assieme al collega e migliore amico Shane, la fuga di un criminale. Durante la sparatoria viene colpito e va in coma. Si risveglia pochi giorni dopo in un ospedale deserto e desolato. Rick esce dalla struttura e si ritrova sbattuto in faccia una realtà apocalittica, dove il mondo, per non si quale fenomeno e quale principio di effetto e causa, è stato distrutto e la società giace ora abbandonata in balia dei suoi superstiti. Fuori dalla struttura, fa la scoperta della nuova realtà e capisce che d’ora in poi avrà a che fare con persone che camminano, trattandosi però di camminatori non senzienti e, in quanto tali, quanto di piu vicini al piu basso livello di umanità vegetale possibile. Essi sono gli zombie. Rick ritorna a casa sua, che trova però deserta, e capisce, da una serie di dettagli (la biancheria e l’album di foto che mancano all’appello) che la sua famiglia ha fatto le valigie e se n’è andata. In un secondo momento fa la conoscenza di un vicino, Morgan e suo figlio, anch’essi superstiti dell’apocalisse. Pochi giorni dopo, Rick raggiunge la stazione di polizia per fare rifornimento d’armi, poi, riempito un borsone pieno di equipaggiamento bellico, decide di partire per raggiungere Atlanta e cercare la sua famiglia. Morgan decide di non seguirlo e di rimanere a casa sua. Rick rimarrà in contatto con lui tramite walkie-talkie. Rick raggiunge Atlanta a cavallo nonché carico del borsone pieno d’armi ma, distratto dal passaggio di un elicottero, viene investito da un orda di zombie che lo accerchia, cadendo così a terra, con il cavallo che viene fatto fuori, il borsone d’armi a terra e ormai perduto e con lui che finisce per rifugiarsi dentro un carro armato. Prima della fine, Rick sente alla radio, dentro il carro armato, la voce di un giovane ragazzo che lo prende in giro.

#Ep. 2 – Una via di uscita. Rick è dentro il carro armato. La voce, con la quale comunica via radio, lo aiuta dapprima ad uscire da li e poi a fuggire dall’orda degli zombi, districandosi tra le vie della mappa e indicandogli la via per raggiungere una stradina laterale piu sicura, scelta dalla voce per incontrarsi. Rick esce così dal carro armato e segue le istruzioni del ragazzo fin quando non raggiunge il veicolo e lo incontra. Egli si rivela essere Glenn, un giovane koreano che ora vive negli Stati Uniti. Quest’ultimo lo porta in salvo e lo fa entrare nel palazzo dove lui ed altre persone si sono rifiugiate. Qui, Rick fa la conoscenza di altri superstiti, tra i quali Merle Dixon, Andrea e T-Dog. Merle, a causa del suo atteggiamento violento, xenofobo e aggressivo, viene ammanettato ad un tubo da Rick. Tramite walkie-talkie, T-Dog riesce a mettersi in contatto con un gruppo di superstiti, chiedendo il loro aiuto; aiuto che tuttavia viene negato. Rick stabilisce un piano per evacuare e lasciare così la palazzina per fuggire dalla città: due persone devono cospargersi il vestito con le interiorità degli zombie (frattaglie e budella), in modo da non venire annusati, e quindi riconosciuti come vivi dagli stessi, potendo così passare indenni tra di loro. Data l’assenza di altre soluzioni, questo è lo stratagemma che adoperano. Rick e Glenn si offrono volontari per questo piano e si espongono così al rischio, uscendo allo scoperto interamente ricoperti di frattaglie e mischiati con il puzzo degli zombie. Rick raggiunge un furgone con il quale conta di recuperare tutti gli altri superstiti, mentre Glenn distrae gli zombie con una macchina che ha rubato e che suona di continuo per via dell’allarme, allontanandoli dall’uscita del palazzo. Tutti i superstiti riescono a fuggire tranne Merle Dixon che rimane ammanettato sul tetto; prima di andarsene, T-Dog cerca di liberarlo ma non ci riesce, a causa di una caduta che gli fa cadere la chiave delle manette in una tubatura. Il gruppo fugge.

#Ep. 3 – Bentornato papà. Gli zombie raggiungono il tetto dove Merle è ancora ammanettato, con quest’ultimo che supplica Gesù di aiutarlo. Poi cerca di fuggire cercando di utilizzare un seghetto che è posto lì accanto, ma il suo destino rimane ignoto. Il gruppo di superstiti riesce a raggiungere un gruppo di altri sopravvissuti accampanti nelle colline alte distanti dalla città, e con il quale si erano già sentiti nell’episodio precedente tramite walkie-talkie. Di questo gruppo fanno parte Dale, Morales, Daryl (il fratello di Merle), Shane, Jacqui, Jim, Ed, sua moglie Carol, sua figlia Sophia, Amy (la sorella di Andrea), nonchè la moglie e il figlio di Rick, Lori e Carl. Rick si ricongiunge così con la sua famiglia ed è felice di ritrovare anche il suo migliore amico, che, nel frattempo, dato che era convinto che Rick fosse morto, aveva iniziato una relazione con Lori. Lori è così costretta a lasciarlo e a ricongiungersi con suo marito e gli equilibri sentimentali si riformulano nuovamente. Shane non la prende del tutto bene. Deryl apprende che suo fratello è rimasto sul tetto dell’edificio e rimprovera tutti i membri della compagnia per averlo lasciato solo, facendo un gran casino e richiamando con arroganza e violenza la coscienza degli altri. Rick e T-Dog si sentono in colpa e assecondano la sua richiesta di tornare indietro per salvarlo e a loro si aggiunge anche Glenn, richiesto per l’occasione. Shane non è daccordo ma Rick parte comunque. Rick ha anche l’intenzione di recuperare il borsone d’armi che aveva perso nel primo episodio. I quattro partono e dopo varie peripezie raggiungono il tetto, dove però trovano soltanto la mano di Merle che si è tagliato, riuscendo così a scappare.

#Ep. 4 – Vatos. Il gruppo, composto da Rick, Deryl, Glenn e T-Dog, seguono le tracce di sangue di Merle nel tentativo di rintracciarlo, ma scoprono che è riuscito a cauterizzarsi la ferita e a fuggire dal palazzo, verso la strada, ed è ormai irrecuperabile. In strada, verso il luogo del borsone perduto, la compagnia si divide in coppie da due e pianifica un piano per recuperare il borsone. Nel tentativo per recuperarlo, Glenn finisce preda di una banda di ispanici, che aggrediscono il giovane coreano. I latini lo rapiscono portandolo con se ma Rick e gli altri riescono a trattenere uno dei loro, grazie all’intervento di Deryl. L’ostaggio conduce Rick e compagnia nel covo della sua banda. Rick propone uno scambio. Gli ispanici, oltre al ragazzo, vogliono anche il borsone d’armi, altrimenti Glenn non verrà rilasciato. I due gruppi finiscono così in uno stallo prossimo a deflagrare in una mattanza caotica di massa, dove tutti rischiano di morire. Interviene però una vecchietta che chiede aiuto per un anziano, che nell’altra stanza ha bisogno di cure. Rick scopre così che dietro il velo dei duri e della gang pericolosa, si nascondono in realtà dei bravi ragazzi che si sono offerti volontari per aiutare degli anziani in una casa di riposo, che cercano di proteggere con un atteggiamento ostile verso il prossimo onde evitare di venire sopraffatti. La compagnia rilascia Glenn e così fa anche Rick con il giovane ispanico. Le armi del borsone vengono divise. Sulla strada del ritorno verso la macchina (che avevano parcheggiato in un luogo sicuro e poco distante), scoprono che il furgone non c’è più e che qualcuno deve averlo rubato, ritrovandosi così a tornare verso la collina a piedi. Durante la notte, un orda di zombie attacca in massa il gruppo che viene così decimato. Nonostante l’intervento tempestivo di Rick e compagnia, che giungono in tempo per proteggere il gruppo, alcuni dei membri muoiono. Amy ed Ed non ce la fanno, mentre Jim viene morso.

#Ep. 5 – Esperimenti. Il gruppo decide di lasciare l’accampamento. Quelli che sono morti vengono seppelliti. Jacqui scopre che Jim è ferito e che presto si trasformerà in uno zombie. Shane vorrebbe andare a Fort Benning mentre Rick opta per il CCM (Centro di Controllo Malattie), nella speranza di trovare una cura. Dopo una breve discussione, Shane decide di ascoltare l’amico. Il gruppo si dirige così verso il CCM, mentre Morales, assieme alla sua famiglia, lascia per sempre il gruppo scegliendo di dirigersi altrove. Rick contatta Morgan via radio, che però non risponde, e gli lascia un messaggio, indicandogli di non raggiungere ad Atlanta. Durante il viaggio, il camper di Dale si guasta un altra volta e Jim chiede di essere lasciato per strada, nell’attesa di morire e divenire uno zombie. Il gruppo lo asseconda e poi riparte. Il gruppo raggiunge il CCM e si ritrova, proprio davanti l’entrata, con le serrande completamente chiuse e una massa di zombie in avvicinamento, prossimi al contatto ravvicinato. Shane è convinto che dentro non ci sia nessuno mentre Rick nota una telecamera muoversi. Shane vuole andarsene e di corsa mentre Rick vuole aspettare, convinto che ci sia qualcuno all’interno. Implora, così, a chiunque sia dentro, di aprire la serranda e di lasciargli entrare. Proprio quando vengono circondati e proprio quando la speranza viene meno, la serranda si apre e il gruppo è salvo.

#Ep. 6 – TS-19. La scena d’apertura, prima della sigla, mostra un flashback antecedente agli eventi narrati nei primi episodi, con Shane che cerca di salvare Rick dall’ospedale quando ancora è in coma ma, notando l’assenza di risposta nell’amico, decide di lasciarlo li, proteggendo la porta della sua stanza con una barella, per poi fuggire dai corridoi dell’ospedale, invasi dagli zombie e dall’esercito che elimina ogni persona vivente, zombie o meno che sia. Nuovamente al presente, Rick e il gruppo entrano nel CCM e vengono accolti dal Dr. Jenner, un ricercatore medico studioso della malattia. Il gruppo si sente al settimo cielo e pensa di aver trovato una salvezza a lungo termine. All’interno della struttura hanno camere, cibo, energia elettrica e acqua calda. Shane si ubriaca e confessa di voler stare con Lori, la quale lo respinge e lo intima di lasciar stare lei e la sua famiglia e che ormai non può più fare niente. Dale nota un timer, con il countdown alla rovescia prossimo allo scadere del tempo. Chiedendo cosa significhi, il Dr. Jenner rivela che il countdown mostra le ore rimanenti prima dell’esaurimento di energia elettrica. Come conseguenza a ciò, seguirà una decontaminazione con bombe IPT22. Il Dr. Jenner chiude ermeticamente ogni porta e imprigiona il gruppo all’interno della sua stanza, precludendo così ogni via di fuga, dichiarando di aver fallito nel tentativo di trovare una cura e di voler morire non appena le bombe esploderanno, confidando che una morte veloce e indolore sia l’unica soluzione. Avendo chiuso ogni porta, il gruppo è così costretto ad esplodere assieme al dottore non appena il timer si azzererà. Rick e compagnia lo implorano di lasciarli andare, cercando di convincerlo di lasciarli vivi. Il Dr. Jenner, alla fine, desiste e cede così alla loro richiesta, apre le porte e il gruppo riesce a fuggire. Prima di andarsene, Rick si avvicina al Dr. Jenner e quest’ultimo gli confida qualcosa di segreto nell’orecchio. Jacqui decide di morire assieme al professore, confidando di aver perso la speranza e la gioia di vivere e di non voler ritornare nel mondo a combattere. Andrea vuole fare lo stesso ma Dale la persuade a vivere, convincendola a non morire. Il gruppo esce così dalla struttura con tutti salvi tranne Jacqui e il Dr. Jenner, il CCM esplode e il gruppo, dopo l’esplosione, riparte, chiudendo così la prima stagione.


Commento

Inizia con il botto la prima stagione di The Walking Dead, presentando già tutte le caratteristiche di concetto e la direzione intellettuale che i produttori han scelto di intraprendere e che caratterizzeranno per sempre questo serial. Il telefilm è un chiaro saggio antropologico con, al centro, la figura dell’uomo, soggetto protagonista della serie, e mai decentrato dal suo protagonismo. Il serial vive dei suoi personaggi, delle loro azioni e delle loro personalità. Questo è un serial dove gli zombie e il contesto apocalittico vengono usati come scusa per garantire il contesto necessario di cui l’ideatore aveva bisogno per mettere in scena la propria storia di crescita e di cammino individuale e di gruppo, definendo i profili psicologici, le identità dei personaggi, il rapporto di azione e reazione, di effetto e causa e le conseguenze concatenate derivate delle scelte, nonchè le condizioni morali soggette alle condizioni relative del mondo.

Man mano che la situazione si degrada, si vede chi rimane integro nella sua umanità originale e chi, invece, viene trasportato verso il degrado immorale contro il quale ogni personaggio deve fare fronte, nei suoi limiti emotivi e psicologici. C’è chi regge, chi si indurisce, chi diventa man mano maggiormente incattivito e privato di quelle delicatezze della propria umanità. Shane è tra quei personaggi che si dimostrano fin da subito soggetti ad un ascesa non del tutto priva di debolezze e lacune. La qualità delle personalità assegnate ad ogni personaggio e la loro evoluzione sarà il perno di tutta la serie. Gia da questa prima stagione si possono notare i suoi riflessi e le sue sfumature. Rick che decide, Shane che si oppone, le conseguenze collaterali e implicite delle scelte di Rick attuate per la comunità. Il pericoloso e il gioco di squadra. La suspense dell’inaspettato e della fuga, della collaborazione cooperativa e della dinamica di gruppo con personaggi non sempre in armonia. L’uso del diurno e del notturno. Tutto molto interessante.

Questa prima stagione mi è piaciuta e con sè quasi ogni momento mostrato. L’interazione con lo zombie è una variante necessaria per giustificare il contesto, per l’evoluzione della vicenda e per caratterizzare la diegesi, che pur pone lo zombie come elemento da contrasto all’umanità senziente ma malata, esattamente come il camminatore morto. L’umanità è al centro della serie. Mi sono piaciuto i piccoli spazi dedicati alla tematica religiosa, e al rapporto di interazione intellettuale ed emotiva che alcuni personaggi hanno nei confronti della fede. Cosa che si vedrà piu avanti e con maggiore spessore, sopratutto nella seconda stagione, che riprende una serie di riflessioni interessanti.

Splendida la realizzazione squisitamente tecnica. Ogni cosa è credibile e la sospensione dell’incredulità è totale. E’ grandioso come un serial televisivo come questo sembra realizzato con risorse e qualità dei materiali pari ad un film professionale da sala. Risorse in abbondanza sparse per garantire un profilo di produzione e una resa complessiva, tecnica ed estetica, da tripla A, professionale e competitiva. La qualità del make-up artigianale è fenomenale. Lo zombie è dotato di un realismo eccellente, e per traduzione grafica e interpretazione è tra i migliori modelli di zombie che siano mai apparsi sullo schermo. Così come i singoli effetti visuali che di tanto in tanto addobbano e bucano i fotogrammi, grazie ad un contributo ottico e digitale di prima qualità. Un serial partito mostrando fin da subito la centralità del discorso e le qualità dell’argomento, tra personaggi e scelti, azioni e conseguenze, ponendo vari modelli morali e comportamentali in contrasto tra di loro, con armonia.