Quest’oggi voglio parlarvi di uno scritto antico, un opera di letteratura mitica. L’opera si chiama Hrólfs saga kraka ok kappa hans e, come per molte altre opere che hanno piu di 500 anni di storia, l’autore è ignoto. Di quest’opera sono stati ritrovati 44 manoscritti e si presume che siano stati scritti tra il 1230 e il 1450. Uno dei piu antichi dei 44 manoscritti risale al XVII° secolo. Per quanto non sia particolarmente famosa su scala mondiale, è certamente tra gli scritti piu celebri della letteratura post-medioevale, mitica e leggendaria. E’ una delle pietre miliari della mitologia europea. Tra le altre cose, è anche una delle opere che ispirò J.R.R. Tolkien.  Sopratutto per la scrittura di Il Signore degli Anelli.

Gli eventi narrati in quest’opera sono ambientati tra la fine del V° e l’inizio del VI° secolo. La storia parla del mito di Hrólfr Kraki, re danese leggendario già narrato in altri scritti antichi, tra i quali BeowulfWidsith, ma anche in Saga degli Skjöldungar. La storia di questo mito è presente sia nella mitologia anglosassone che in quella norrena (scandinava). Sono molti altri i manoscritti che narrano la leggenda di questo personaggio, e in ogni scritto vi sono storie ed eventi differenti. Se volete sapere l’albo completo degli scritti relativi a questo personaggio, guardate qui. Dei 44 manoscritti che sono stati rinvenuti, uno è stato ritrovato nel 1461 in Islanda, nel monastero di Möðruvellir, e questo lo renderebbe il piu antico dei 44. Non sono stati trovati altri manoscritti. I 44 “componenti” dell’opera sono gli unici superstiti storici che narrano la leggenda del re danese in quest’opera specifica.

Detto questo, è un opera estremamente affascinante, che colse e catturò perfino l’interesse di J.R.R. Tolkien, studioso di lingue germaniche, di mitologia e di letteratura antica. L’influenza nel suo piu grande capolavoro, ad esempio, è riscontrabile nel nome di uno degli Hobbit. Partiamo da Fróði, nome in antico norreno, uno dei personaggi di questo mito letterario antico. Fróði è poi comparso, in antico inglese, come Froda, nel racconto Beowulf. Il nome è stato usato anche nella forma latinizzata Frotho. Tutt’oggi viene ancora usato in islandese e faroese. In danese, norvegese e svedese è apparso anche come Frode. Tolkien lo utilizzò come Frodo, una derivazione dall’inglese antico. Proprio lui. Il nome dell’hobbit più famoso al mondo deriva quindi da Fróði, personaggio di Hrólfs saga kraka ok kappa hans. Non vi sono altre informazioni reperibili su questo manoscritto della letteratura antica. Non ci resta che comprarlo e leggerlo (è possibile reperirlo su Amazon). Che è quello che farò a breve. 

Ricapitolando…

  • Gli eventi sono narrati tra il V e il VI secolo
  • Si presume che i manoscritti siano stati scritti tra il 1230 e il 1450
  • Uno dei manoscritti è stato ritrovato nel 1461 nel monastero  di Möðruvellir in Islanda
  • La storia è incentrata su Hrólfr Kraki
  • Hrólfr Kraki è presente anche in altri scritti antichi, tra i quali Beowulf e Widsith
  • Uno dei piu antichi dei 44 manoscritti risale al XVII secolo
  • L’autore è ignoto
  • Il titolo dell’opera, in italiano significa “Saga di Hrólfr [Magro come un] palo e dei suoi eroi”
  • Il personaggio Fróði ha ispirato Tolkien per il nome di Frodo