Una notizia inaspettata, almeno per me che l’ho saputa proprio ora. The Art Life è il documentario sulla vita di David Lynch, e mischierà materiale video preso dagli archivi personali del Sig. Lynch (in 8mm con aspect ratio in 1.33:1) e riprese appositamente costruite per il documentario, in digitale con aspect ratio in 1.78:1. Il documentario durerà circa 90 minuti e uscirà al cinema victoria di Modena il 21 febbraio, con prenotazioni disponibili dal 13 febbraio. Se non erro, è possibile che fosse già uscita in un cinema di Bologna lo scorso settembre, anche se non ne sono sicuro. Perlomeno a Modena, quindi, questa sarà la prima volta. La promozione di questo evento è prossimo allo zero. Non se ne parla affatto e anche nel sito del cinema, l’evento è ridotto ad una didascalia presente in una colonnina verticale laterale, che spunta ogni tot di tempo. Nulla di importante, comunque.

Dalle informazioni ricavate da imdb, pare che il documentario uscirà negli Stati Uniti a marzo, eppure è datato 2016. Vi sono, però, vari articoli già risalenti al 2015. Tralasciando quindi date di uscita originali e paesi in cui è già stato distribuito, onde evitare di perderci (come poi è logico: stiamo parlando di David Lynch), The Art Life arriverà qui per la prima volta tra una settimana circa. Io, pur non essendo un ammiratore “totale” di David Lynch, essendo che alcune cose di lui le apprezzo e altre mi risultano sgradevoli, penso che andrò a vederlo. Il documentario ripercorrerà una parte della sua vita e parlerà della sua passione per la pittura e il disegno, fino alla scrittura e alla regia cinematografica, raccontando il percorso creativo dietro opere come Eraserhead, fino ai giorni nostri, il tutto narrato dalla voce di David Lynch in persona.

Che dire. Se vi interessa la persona e i suoi lavori, come al sottoscritto (pur se fino ad un certo punto, come dicevo), il documentario potrebbe rivelarsi senz’altro interessante. Altrimenti, lasciate perdere. I suoi film sono particolari e molto atipici, oltre che spesso da decodificare, lasciando alla deduzione logica e analitica dello spettatore il compito di ricostruire la logica narrativa e di estrarre e ricavare la dottrina dei significati, i sensi compiuti e la morale delle sue opere. Alcuni possono piacere, altri possono risultare stomachevoli, fin troppo straniti in natura e a tratti patetici. Così come i suoi lavori, anche la persona può lasciare indifferente. Se vi piace, penso che ne varrà la pena vederlo. Non so, tuttavia, da quale parte il documentario penderà di piu, ovvero se parlerà piu della persona o delle sue opere. O di entrambi in egual misura. Io penso che parlerà di entrambi, con una propensione maggiore a mettere in luce il behind the scene delle sue opere, le sue passioni e i suoi talenti, ora relativi alla pittura ora alla regia, con gli inevitabili retroscena della sua vita privata (gli archivi video recuperati dal formato 8mm riguarderanno la sua infanzia). Detto questo, ora che lo sapete, se apprezzate almeno una parte dei suoi lavori e vi interessa “la sua mente”, potrebbe rivelarsi un ottima occasione per approfondire la sua personalità artistica. David Lynch, insomma. Qualcosa su di lui.

Scheda

  • Titolo: David Lynch The Art Life
  • Tipologia: documentario
  • Data di uscita: 21 febbraio
  • Cinema: Victoria di Modena