La veggente Mirjana ha avuto apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 al 25 dicembre 1982. Nel giorno dell’ultima apparizione, la Madonna disse a Mirjana che avrebbe ricevuto un apparizione annuale straordinaria ogni 18 marzo, ogni anno, fino alla fine. E così è stato. Due giorni fa è stato quindi donato il messaggio straordinario, che qui di seguito riporto. Fra pochi giorni verrà invece dato il messaggio del 25. A presto!

Messaggio

Cari figli! Il mio desiderio materno è che i vostri cuori siano riempiti di pace e che le vostre anime sino pure affinché alla presenza di mio Figlio possiate vedere il Suo volto. Perché, figli miei, come madre so che avete sete di consolazione, speranza e protezione. Figli miei, voi, coscientemente ed incoscientemente cercate mio Figlio. Anch’ io mentre trascorrevo il tempo terreno gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo i dolori finché il mio Figlio nella sua gloria li ha eliminati. Perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre! Voi ,figli miei, con amore veritiero illuminate le tenebre dell’egoismo che avvolgono sempre di più i miei figli. Siate generosi. Le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e speranza. Guardando verso di Lui vivete la vita con amore. Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare. Amare significa vivere le parole di mio Figlio. Figli miei, come madre vi dico: soltanto l’amore veritiero guida alla felicità eterna. Vi ringrazio.

Commento 

Voi, figli miei, con amore veritiero illuminate le tenebre dell’egoismo che avvolgono sempre di più i miei figli. Siate generosi. Le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e speranza. Guardando verso di Lui vivete la vita con amore. Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare. Amare significa vivere le parole di mio Figlio.

Un messaggio ricco di inviti e di parole forti. Metterle in pratica è quello di cui dovremo occuparci, ma senza una guida, un esempio pratico e senza aiuti, né punti di riferimenti, mettere in pratica quello che ci viene chiesto può diventare un processo lungo e complesso, pieno di cadute. Un conto è provare ad amare quando si è amati e si ha una vita soddisfacente, un’altra è provare ad amare quando si ha una vita frustrata che non fa altro che donarci rabbia, ira, dispiaceri e dolori. Tutto cambia e tutto diventa piu difficile. La Madonna è qui per questo. Pregare significa lasciarci aiutare in tutto questo. Quindi, aldilà di tutti gli inviti che ci rivolge, quello principale da cui dobbiamo partire è quello di pregare, che è l’invito che ci propone ad ogni apparizione, fin dalla notte dei tempi. Pregare è la base dell’essere. Senza preghiera, non potremo fortificarci, crescere, divenire. Senza preghiera, non potremo sopportare, aprirci il cuore, essere generosi o affidarci a Dio. Questi sono gli inviti che ci dona Maria, ma per metterli in pratica bisogna partire dall’invito principale, sorgente e primario: la preghiera. Poi verrà tutto il resto. Diventare generosi, aprirsi il cuore, provare amore verso il prossimo (che non conosciamo), è un percorso; tutto è frutto di un cammino graduale, che si mette in pratica giorno dopo giorno. E questo cammino inizia dalla preghiera, e si continua pregando. Se manca la preghiera, non ci si può aspettare di crescere in queste virtù ne tantomeno di divenire persone generose o esempi di vita. In questo messaggio, la Madonna ci richiama all’amore, che permette, a chi ce l’ha, di sopportare il prossimo, di donarsi al prossimo e di non giudicare. Ma l’amore si coltiva e si ottiene pregando. L’effetto opposto è l’aridità dell’anima, che porta lo stato della persona a divenire tiepido. Senza preghiera, non possiamo mettere in pratica ciò che ci viene richiesto. Prima di partire in quarta, iniziamo a pregare, apriamoci il cuore e avviamoci verso il cammino di crescita: nel tempo, pregando, potremo senz’altro sperimentare gli effetti della preghiera, pur con le cadute, che senz’altro non mancheranno. In questo caso, cadere non comporta una perdita o un “blocco” definitivo della vita. Cadere fa parte del cammino. L’importante è rialzarci, e ritornare a pregare. Sempre.