Analogia tra il messaggio di Medugorje del 2023 e il messaggio del 1984

Il 19 aprile del 1984, era un giovedì, la Santissima Vergine Immacolata diede il seguente messaggio a Mirjana: «Cari figli, abbiate i miei stessi sentimenti, Pregate, pregate, pregate!». Il 30 aprile, Mirjana chiese: «Madonna cara, perché giovedì non mi hai dato nessun messaggio per la parrocchia?»; alche Maria Santissima rispose: «Non voglio costringere nessuno a fare ciò che non sente e non desidera da sé, sebbene io abbia avuto per la parrocchia messaggi particolari, coi quali volevo risvegliare la fede di ogni credente. Purtroppo un numero molto esiguo ha raccolto i messaggi del giovedì. All’inizio erano parecchi. Ma poi è diventata come un’abitudine. Ed ora, in questo ultimo periodo, chiedono dei messaggi solo per curiosità, e non per fede e per devozione verso mio Figlio e verso di me».

Il 25 marzo 2023, La Santissima Vergine ha dato il seguente messaggio: «Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera». Si può riscontrare un rapporto di analogia tra i due messaggi; in entrambi i casi finiscono senza il consueto ringraziamento ‘‘per aver risposto alla sua chiamata’’, in entrambi i casi sono brevi ed essenziali, in entrambi i casi chiedono di pregare – la richiesta di preghiera è l’unico oggetto del messaggio, non c’è altro. Non è casuale che Maria Santissima decida di inviare messaggio analogo al messaggio del 1984; il contenuto del messaggio è analogo poichè il contesto storico nel quale viviamo è pressoché identico. Per comprendere il perchè vi sia una necessità specifica, da parte di Maria, di dare un messaggio simile, è bene ricordare la storia del passato mettendola in relazione alla storia attuale.

I. 1984: Il rischio di una guerra mondiale atomica

Nel 1984, il mondo era sull’orlo di una guerra mondiale. Come riportato su Tempi.it, nell’articolo del 6 dicembre 2018: «il 13 maggio 1984 le forze del Patto di Varsavia si apprestano a dare l’assalto all’Europa occidentale e meridionale, ma all’ultimo istante un imprevisto fa saltare i piani dello stato maggiore sovietico, avallati dal presidente Konstantin Cernenko: un deposito strategico di armi e missili destinati alla Flotta dell’Artico, che avrebbe dovuto tagliare la strada ai rifornimenti dall’America del Nord all’Europa aggredita da Mosca, esplode rovinosamente. L’operazione è annullata.». E ancora: «il 13 maggio 1984 accadde veramente un grave incidente negli arsenali della base di Severomorsk nella penisola di Kola, talmente grave che per quattro giorni si succedettero esplosioni che distrussero due terzi dei missili antiaerei e antinavali della Flotta dell’Artico.» 1.

  1. Le informazioni riportate su Tempi.it, sono tratte dal libro “Assalto all’Europa” di Flavio Babini, 2019, di cui tempi.it potè avere una copia omaggio in anteprima.

Nel 1984, il mondo era realmente sull’orlo di una guerra mondiale. Come riporta Danilo Secci, nel documento pubblicato nell’aprile del 2015: «A contribuire all’innalzamento della tensione furono sicuramente l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Unione Sovietica, lo scontro aereo sul Golfo della Sirte tra caccia americani e Mig libici di fabbricazione sovietica, l’abbattimento del Boeing 747 della Korean Air Lines, gli spostamenti di armamenti e le esercitazioni militari trasformate in vere e proprie operazioni psicologiche. Ma ancora di più contribuirono, nella ricostruzione storica di Danilo Secci, l’operazione Ryan dei Servizi Segreti sovietici e la manovra Able Archer 83 della Nato.».

E ancora: «Qualche settimana prima, precisamente la sera del 23 marzo 1983, il Presidente Reagan annunciò l’intenzione di schierare un sistema per la difesa dai missili balistici intercontinentali – la Strategic Defence Initiative (SDI), meglio conosciuta come Star Wars – al fine di controbilanciare le crescenti capacità offensive dell’arsenale missilistico di Mosca. Quattro giorni dopo, l’allora Presidente sovietico Jurij Andropov accusò la Casa Bianca di preparare un first strike contro l’Unione Sovietica e sviluppare piani per «scatenare e vincere una guerra nucleare» 2.

  1.  Fischer, A Cold War Conundrum, cit., p. 17.

Il Doomsday Clock (Orologio del Giudizio) è un’iniziativa ideata nel 1947 dagli autori della rivista Bulletin of the Atomic Scientists, abbreviata in BAS, la quale consiste in una misurazione realistica – sottoforma di orologio metaforico – del rischio di una guerra atomica o di un’ipotetica fine dell’umanità. Nel 1984, le lancette dell’orologio, simbolo di un rischio tangibile, erano state fissate alle 23.57, indicando un distacco di soli 3 minuti da un ipotetico conflitto mondiale.

Dinanzi la linea di demarcazione ultima tra esistenza dell’umanità e disastro mondiale, la Madonna decise di mandare l’unico richiamo che potesse opporsi all’iniziativa dell’anticristo; l’unica arma (il Rosario) che potesse disarmare l’arma del nemico (l’atomica). Il messaggio di Medugorje del 19 aprile 1984 fu essenziale, di poche parole, poiché indice di un pericolo imminente che non necessitava di complesse spiegazioni critiche atte alla risoluzione, ma solamente di atti concreti e immediati – la preghiera. Urgeva solamente pregare.

II. 2023: Il rischio di una guerra mondiale nucleare

Nel 2023, il mondo è nuovamente sull’orlo di una guerra mondiale con armi nucleari. La Russia ha deciso di dispiegare «armi nucleari tattiche in Bielorussia in risposta al Regno Unito per l’invio di armi all’uranio impoverito all’Ucraina.» 3. Secondo quanto riportato dall’Ansa, Putin ha spiegato che «il primo luglio sarà completata la costruzione di un deposito di armi nucleari tattiche in Bielorussia» e «Il presidente russo ha detto che non si tratta di una scelta insolita e precisato che non saranno trasferite le armi nucleari in dotazione a Mosca, ma che saranno messe lì per addestrare i militari bielorussi, “come hanno fatto gli Stati Uniti in Europa”» 4.

  1. Il Sole 24ore, 25 marzo 2023.
  2. Ansa, 26 marzo 2023.

Nel 2023, il Doomsday Clock del BAS, dopo uno studio politico e scientifico dell’attuale situazione, è stato fissato alle 23:58:30, a soli 90 secondi da un ipotetico conflitto mondiale. È la vicinanza massima, ad un’ipotetica fine dell’umanità, che sia mai stata metaforicamente indicata nella storia dell’iniziativa del BAS. Soltanto 90 secondi si oppongono dinanzi l’attuazione di un disastro intercontinentale; così come in passato, è ancora possibile ridurre il distacco, ritornando ad un equilibrio meno aggravato.

Il messaggio del 25 marzo 2023 è nuovamente essenziale e focalizzato sulla preghiera, come accadde nel 1984, poichè la situazione attuale, storica e politica, è a rischio di un conflitto mondiale, è prossima al baratro dell’esistenza umana e si trova al capolinea; Maria Santissima non ha altro da dirci se non di pregare, perchè solo la preghiera è rimasta tra le azioni fattibili sulla linea che intercorre tra presente e futuro, tra salvezza e disastro nucleare. L’oggi non necessita di complesse spiegazioni politiche e culturali, ma dell’unico atto concreto e immediato capace di minimizzare il disastro apocalittico di un conflitto: la preghiera. Oggi come allora, urge solamente pregare.

  • 1984: rischio di una guerra mondiale tra USA e URRS

  • 19 aprile 1984: La Madonna chiede solamente di pregare; il messaggio termina senza neanche il ringraziamento solito

  • 13 maggio 1984: Un deposito strategico di armi e missili destinati alla Flotta dell’Artico, che avrebbe dovuto tagliare la strada ai rifornimenti dall’America del Nord all’Europa aggredita da Mosca, esplode rovinosamente. L’escalation di un conflitto mondiale si ferma

  • 2023: rischio di una guerra mondiale tra USA e Russia

  • 25 marzo 2023: La Madonna chiede solamente di pregare; il messaggio termina senza neanche il ringraziamento solito

  • 26 marzo 2023: La Russia decide di dispiegare armi nucleari tattiche in Bielorussia in risposta all’invio di armi all’uranio impoverito da parte del Regno Unito

Oggi come allora, la Madonna ci invita a pregare. Non è qui per dirci “è finita” – atteggiamento tipico dell’anticristo – ma per farci capire che è ancora possibile distruggere i piani del demonio, cambiare la storia ed evitare un conflitto mondiale, invitandoci a cooperare affinchè il piano di Dio si realizzi in opposizione al piano del maligno. È ancora possibile invertire la rotta della storia umana, pregando e cooperando con Dio, annullando le possibilità di oblio che dinanzi a noi si stagliano; la Santissima Vergine è qui per invitarci a pregare affinchè il male incombente non accada. Noi cattolici dobbiamo imbracciare il Rosario ogni giorno, e se ci riesce, anche più di una volta al giorno. Chi vuol capire capisca; chi vuol credere e convertirsi, faccia e agisca di conseguenza.

Luca 11, 23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

Colossesi 4, 2 Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie.

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